IL PROBLEMA

Un terremoto è spesso un evento catastrofico che causa la perdita di innumerevoli vite umane. Gestita la prima fase dell’emergenza, che garantisce il soccorso alle persone rimaste intrappolate e ferite, la seconda consiste nell’assistenza agli sfollati ed alla valutazione dei danni. Vigili del Fuoco, Esercito e volontari si occupano dell’organizzazione e gestione della fase post-terremoto con la costruzione di abitazioni provvisorie e la realizzazione di scuole ed edifici pubblici temporanei per garantire la ripresa della normalità. Parallelamente gli ingegneri (volontari) si prestano ad un’altra delle attività fondamentali: il rilevamento dell’agibilità delle costruzioni.

“La valutazione di agibilità in emergenza post-sismica è una valutazione temporanea e speditiva volta a stabilire se, in presenza di una crisi sismica in atto, gli edifici colpiti dal terremoto possano essere utilizzati restando ragionevolmente protetta la vita umana.”

La verifica di agibilità di un edificio viene svolta complilando delle particolari schede denominate AEDES. La verifica parte ovviamente dall’esterno, e riguarda l’osservazione visiva dello stato dell’edificio, degli eventuali quadri fessurativi, distacchi, e quant’altro possa essere utile per poter esprime le prime valutazioni che sono registrate sulla scheda AEDES. A questo punto, se ritenuto sicuro, ci si addentra nell’edificio, avanzando solo dopo aver proseguito nelle valutazioni. Nel corso delle valutazioni il professionista può anche fare degli approfondimenti, per esempio verificare con l’uso di una piccola piccozza la natura e la gravità di alcuni distacchi, ma in ogni caso sono sempre valutazioni visive. Si prosegue così la compilazione della scheda dove potranno anche essere suggeriti eventuali provvedimenti di pronto intervento di rapida realizzazione. Spesso sono valutazioni SOGGETTIVE, non supportate da strumenti adeguati. Cosa succede se due ingegneri valutano un edificio in maniera differente? Non sempre questo tipo di valutazioni sono sufficientemente omogenee e confrontabili, generando ambiguità.

Un terremoto è spesso un evento catastrofico che causa la perdita di innumerevoli vite umane. Gestita la prima fase dell’emergenza, che garantisce il soccorso alle persone rimaste intrappolate e ferite, la seconda consiste nell’assistenza agli sfollati ed alla valutazione dei danni. Vigili del Fuoco, Esercito e volontari si occupano dell’organizzazione e gestione della fase post-terremoto con la costruzione di abitazioni provvisorie e la realizzazione di scuole ed edifici pubblici temporanei per garantire la ripresa della normalità. Parallelamente gli ingegneri (volontari) si prestano ad un’altra delle attività fondamentali: il rilevamento dell’agibilità delle costruzioni.

La verifica di agibilità di un edificio viene svolta complilando delle particolari schede denominate AEDES. La verifica parte ovviamente dall’esterno, e riguarda l’osservazione visiva dello stato dell’edificio, degli eventuali quadri fessurativi, distacchi, e quant’altro possa essere utile per poter esprime le prime valutazioni che sono registrate sulla scheda AEDES. A questo punto, se ritenuto sicuro, ci si addentra nell’edificio, avanzando solo dopo aver proseguito nelle valutazioni. Nel corso delle valutazioni il professionista può anche fare degli approfondimenti, per esempio verificare con l’uso di una piccola piccozza la natura e la gravità di alcuni distacchi, ma in ogni caso sono sempre valutazioni visive. Si prosegue così la compilazione della scheda dove potranno anche essere suggeriti eventuali provvedimenti di pronto intervento di rapida realizzazione. Spesso sono valutazioni SOGGETTIVE, non supportate da strumenti adeguati. Cosa succede se due ingegneri valutano un edificio in maniera differente? Non sempre questo tipo di valutazioni sono sufficientemente omogenee e confrontabili, generando ambiguità.

“La valutazione di agibilità in emergenza post-sismica è una valutazione temporanea e speditiva volta a stabilire se, in presenza di una crisi sismica in atto, gli edifici colpiti dal terremoto possano essere utilizzati restando ragionevolmente protetta la vita umana.”

LA SOLUZIONE: SISMO

Sysmo è un sistema in grado di monitorare lo stato di salute strutturale di qualunque edificio – la casa, uno monumento pubblico, un ufficio, un magazzino, un grattacielo – e di architetture urbane come i ponti o altre strutture. Il sistema Sysmo è composto da scatole nere interconnesse che contengono particolari sensori e devono essere installate in punti strategici dell’edificio. Comunicando continuamente tra loro e a un centro di controllo che ne elabora i dati ricevuti, Sysmo tiene sotto controllo l’integrità strutturale degli edifici avvertendo un’eventuale perdita di rigidezza della struttura ed inviando allarmi alle figure preposte (vigili del fuoco, protezione civile, residenti). Il sistema permette quindi di monitorare interi territori, potendo anche agire in termini di prevenzione e di salvataggio di vite umane. Un brevetto ed un algoritmo ne tutelano l’imitazione.

Finalista al GSVC, un concorso internazionale indetto dall’Università di Berkeley in California, SISMO si è aggiudicato anche un finanziamento a fondo perduto dalla Regione Lombardia.

Sysmo è un sistema in grado di monitorare lo stato di salute strutturale di qualunque edificio – la casa, uno monumento pubblico, un ufficio, un magazzino, un grattacielo – e di architetture urbane come i ponti o altre strutture. Il sistema Sysmo è composto da scatole nere interconnesse che contengono particolari sensori e devono essere installate in punti strategici dell’edificio. Comunicando continuamente tra loro e a un centro di controllo che ne elabora i dati ricevuti, Sysmo tiene sotto controllo l’integrità strutturale degli edifici avvertendo un’eventuale perdita di rigidezza della struttura ed inviando allarmi alle figure preposte (vigili del fuoco, protezione civile, residenti). Il sistema permette quindi di monitorare interi territori, potendo anche agire in termini di prevenzione e di salvataggio di vite umane. Un brevetto ed un algoritmo ne tutelano l’imitazione.

Finalista al GSVC, un concorso internazionale indetto dall’Università di Berkeley in California, SISMO si è aggiudicato anche un finanziamento a fondo perduto dalla Regione Lombardia.

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