IL PROBLEMA

Chi non si spaventa nel sentire un’ambulanza mentre è alla guida? Spesso capita di non capire da dove provenga il veicolo con la sirena e di non essere pronti a lasciare libero il passaggio in tempi più che rapidi. Uno svantaggio per la sicurezza di tutti: della persona che deve raggiungere il prima possibile l’ospedale, ma anche degli automobilisti sulla tratta dell’ambulanza.

Chi non si spaventa nel sentire un’ambulanza mentre è alla guida? Spesso capita di non capire da dove provenga il veicolo con la sirena e di non essere pronti a lasciare libero il passaggio in tempi più che rapidi. Uno svantaggio per la sicurezza di tutti: della persona che deve raggiungere il prima possibile l’ospedale, ma anche degli automobilisti sulla tratta dell’ambulanza.

LA SOLUZIONE: IL SENSORE ACUSTICO

Su questi problemi ha riflettuto il 37enne bresciano Emanuele Donatelli, da anni attivo nel soccorso extra ospedaliero, sia come volontario sia come professionista. «Analizzando i problemi che mi si presentano alla guida delle ambulanze – spiega Donatelli – sono arrivato a una soluzione che potrebbe essere utile per operatori sanitari e cittadinanza, un dispositivo che avvisa gli automobilisti dell’arrivo del mezzo di soccorso, per far sì che questi reagiscano prontamente e in modo adeguato».

Non avendo le conoscenze specifiche nell’ambito dell’elettronica, Donatelli si è rivolto alla società di consulenza Isinnova, specializzata nello sviluppo di progetti innovativi, per avere l’adeguato supporto tecnico. Il risultato è stato un dispositivo dotato di sensore, facilmente alloggiabile in ogni tipo di auto (per esempio sul cruscotto) e in qualsiasi mezzo di soccorso stradale: ambulanze, veicoli della Polizia, autobotti dei Vigli del Fuoco…

Ogni qualvolta ci sia uno di questi mezzi nel raggio di 300-500 metri, il sensore emette un segnale sonoro e visivo di allerta. È in fase di studio la possibilità di geolocalizzare il mezzo di soccorso, individuando la direzione che sta percorrendo, in modo da allertare solo i conducenti realmente coinvolti nel suo tragitto.

La fase iniziale del progetto è stata finanziata da Emanuele, che oggi, dopo il rilascio del brevetto, cerca partner e finanziatori che gli permettano di lanciare un programma pilota su Brescia e dimostrare così come la sua invenzione abbia un impatto positivo sulle tempistiche e sulla gestione delle emergenze.

Su questi problemi ha riflettuto il 37enne bresciano Emanuele Donatelli, da anni attivo nel soccorso extra ospedaliero, sia come volontario sia come professionista. «Analizzando i problemi che mi si presentano alla guida delle ambulanze – spiega Donatelli – sono arrivato a una soluzione che potrebbe essere utile per operatori sanitari e cittadinanza, un dispositivo che avvisa gli automobilisti dell’arrivo del mezzo di soccorso, per far sì che questi reagiscano prontamente e in modo adeguato».

Non avendo le conoscenze specifiche nell’ambito dell’elettronica, Donatelli si è rivolto alla società di consulenza Isinnova, specializzata nello sviluppo di progetti innovativi, per avere l’adeguato supporto tecnico. Il risultato è stato un dispositivo dotato di sensore, facilmente alloggiabile in ogni tipo di auto (per esempio sul cruscotto) e in qualsiasi mezzo di soccorso stradale: ambulanze, veicoli della Polizia, autobotti dei Vigli del Fuoco…

Ogni qualvolta ci sia uno di questi mezzi nel raggio di 300-500 metri, il sensore emette un segnale sonoro e visivo di allerta. È in fase di studio la possibilità di geolocalizzare il mezzo di soccorso, individuando la direzione che sta percorrendo, in modo da allertare solo i conducenti realmente coinvolti nel suo tragitto.

La fase iniziale del progetto è stata finanziata da Emanuele, che oggi, dopo il rilascio del brevetto, cerca partner e finanziatori che gli permettano di lanciare un programma pilota su Brescia e dimostrare così come la sua invenzione abbia un impatto positivo sulle tempistiche e sulla gestione delle emergenze.

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