Start-up di successo – Come faccio un primo test sulla mia idea?

Start-up di successo – Come faccio un primo test sulla mia idea?

Molti di noi hanno avuto una buona idea e spesso siamo esposti a notizie di come start up all’inizio minuscole sfondino il mercato o ricevano finanziamenti multimilionari, diventando improvvisamente dei player importanti nel mercato di riferimento. Quello che spesso viene omesso è che per ognuna di queste realtà che “emerge” centinaia soccombono, per tutta una serie di fattori tra cui ad esempio: mancanza di finanziamenti, mercato ormai saturo, mercato troppo giovane, team non adeguato, ecc.

Quello che spesso viene omesso è che per ognuna di queste realtà che “emerge” centinaia soccombono, per tutta una serie di fattori tra cui ad esempio: mancanza di finanziamenti, mercato ormai saturo, mercato troppo giovane, team non adeguato, ecc. Nonostante questo il 2017 è stato un anno positivo per le start up italiane e nel paragrafo seguente ne analizziamo brevemente alcune che hanno ottenuto ottimi risultati e finanziamenti. Cibo, fintech e mobilità; ma anche salute ed energia. Il mercato delle startup innovative italiane è molto diversificato ma pesa ancora poco se paragonato agli investimenti effettuati in Europa dai fondi di investimento. Nonostante questo il trend sta cambiando e,   secondo i dati riportati da Dealroom.co, piattaforma internazionale che monitora le operazioni finanziarie europee dei settori hi-tech, il 2016 ha fatto segnare un incremento degli investimenti del 66%, passando da 99,8 a 165,8 milioni in valore e da 86 a 112 in numero di startup finanziate

Le start up presentate sono state in grado di ottenere finanziamenti milionari nel 2017, ed appartengono tutte al settore della biotecnologia e della finanza digitale. Nella classifica, stilata da Corriere Innovazione (riportata di seguito) e centrata su biotech e fintech, possiamo trovare anche diverse realtà lombarde come ad esempio Wise, che Regione Lombardia finanzia con 3,3 milioni di euro a valere sui fondi Por-Fesr 2014-2020 grazie agli Accordi per la Ricerca, una delle misure previste dalla legge regionale “Lombardia è ricerca” per un progetto altamente. Wise sta sviluppando un’innovativa generazione di elettrodi impiantabili e flessibili che potranno essere utilizzati per la cura di numerose patologie neurologiche.

Satispay ha recentemente concretizzato un accordo concluso con l’azienda di trasporti lombarda Trenord per l’acquisto online dei biglietti del treno. Satispay ha creato un’applicazione gratuita per pagare nei negozi convenzionati fisici e online, per effettuare ricariche telefoniche e inviare denaro ai contatti della propria rubrica telefonica e, nel 2017 ha concluso a settembre un nuovo aumento di capitale da 18 milioni di euro. La nuova operazione ha segnato l’ingresso nella compagine societaria di Banca Etica, di Banca Sella Holding attraverso il proprio veicolo Sella Ventures e del fondo Shark Bites, soggetti che sono andati ad affiancarsi ai precedenti investitori

Genenta Science, fondata, tra gli altri, da Ospedale San Raffaele. La piattaforma è stata fondata due anni fa e punta all’uso di una nuova tecnica di cura: tramite l’inserimento di un gene terapeutico nelle cellule staminali del midollo osseo si tenta di indurre le cellule che ne derivano a produrre interferone, una molecola con proprietà anti-tumorali. Con la prima tranche di finanziamento la piattaforma ha effettuato la ricerca sul tumore del sangue chiamato mieloma multiplo, che arriverà alla fase di sperimentazione clinica nei primi mesi del 2018.

La start up Nouscom ha invece ottenuto un finanziamento da 42 milioni di euro da parte di un fondo inglese. Questa società, italiana ma con sede centrale in Svizzera sta sviluppando un innovativo vaccino per il cancro, basato sui nuovi sviluppi nelle tecnologie di sequenziamento del Dna e Rna. Nouscom aveva già raccolto 12 milioni nel 2015. Il nuovo investimento servirà alla società per «uscire dal laboratorio» e iniziare i trial clinici sui pazienti.

Un altro importante investimento nel biotech: GreenBone, startup di Faenza che ha sviluppato soluzioni per curare gravi patologie dell’apparato osseo, ha raccolto a giugno un round da 8,4 milioni guidato da Helsinn Investment Fund, fondo dell’omonimo gruppo farmaceutico svizzero, Invitalia Ventures e Innogest. La startup ha sviluppato impianti ossei brevettati, derivati da strutture naturali come il legno, dotati di proprietà altamente rigenerative adatte ad affrontare la perdita di porzioni considerevoli delle ossa lunghe portanti carico a seguito di traumi, tumori ed altri danni all’apparato scheletrico.

BiovelocITA, 7,2 milioni di euro – Biovelocita è un acceleratore per start up in ambito farmacologico e quest’anno ha deliberato un aumento di capitale di 7.245.000 euro. La raccolta fondi è stata seguita da Banca Profilo e Banor Sim. Questo secondo aumento di capitale va a sommarsi ai 7,4 milioni di euro già raccolti precedentemente. BiovelocITA è stata fondata a fine 2015 da Silvano Spinelli, Gabriella Camboni e dalla società di Venture Capital Sofinnova Partners.

Sfera, 7,1 milioni di euro – Sfera è una serra tecnologica per la produzione di ortaggi di 13 ettari in Maremma, nel comune di Gavorrano (Grosseto). Grazie alla tecnica idroponica, Sfera è in grado di produrre ortaggi utilizzando fino al 90% di acqua in meno rispetto alla coltivazione a terra e con una resa dieci volte superiore. Nel luglio 2017 ha raccolto oltre 7 milioni di euro.

Viste queste storie di successo, esistono degli strumenti per una prima valutazione? Prima di arrivare alle ricerche di mercato e al business plan, cosa si può fare per valutare velocemente la bontà di un’idea? Sono domande delicate ed è impossibile avere una risposta certa ed univoca ma un buon punto di partenza potrebbe essere farsi queste sei domande.

  • Sei in grado di descrivere brevemente come trasformare la tua idea in pratica?

    Se non si è in grado di farlo probabilmente c’è ancora poca chiarezza in quello che sarà l’eventuale percorso ed iniziare a svilupparla investendo tempo e denaro è forse prematuro

  • C’è un modo ovvio per fare soldi con questa idea?

    Avere consapevolezza del modello di business è importantissimo ed è bene averlo chiaro fin da subito.

  • La tua idea risolve il problema di qualcuno, al punto che si disposto a pagare?

    Risolve un problema marginale, che la gente avverte ma non al punto di pagarti, oppure vai a colmare una lacuna oggettiva?

  • Quanto velocemente sei in grado di trasformare la tua idea in pratica?

    Quanto tempo ti serve per concretizzare il progetto? La deadline è importantissima perché sulla base di quella cambia tutta la strategia, le fonti di finanziamento necessario oppure potrebbe addirittura cambiare il mercato di riferimento in quanto dei concorrenti potrebbero farsi avanti.

  • Il costo di mantenimento dell’idea o del progetto è sostenibile?

    Anche se sei in grado di sostenere le spese iniziali devi mettere in conto che l’idea avviata avrà necessariamente dei costi. Personale, fornitori, comunicazione, sono tutte voci di spesa da mettere in preventivo.

  • Il prodotto è rivendibile più volte?

    Come funziona la vendita? E’ un articolo una tantum oppure puoi creare dei sistemi di abbonamento ecc?

La risposta a tutte è SI? Potresti essere sulla buona strada.

2018-03-23T13:44:48+00:00Marzo 23rd, 2018|