Descrizione Progetto

La zip

Era il 1893 quando l’americano Whitcomb Judson presentò all’Esposizione Mondiale di Chicago la sua “chiusura di sicurezza separabile”, di cui aveva appena depositato il brevetto. Tuttavia dovevano passare ancora 25 anni prima che la moderna cerniera lampo che tanto usiamo vedesse la luce: l’invenzione di Judson, infatti, era pensata per sostituire le stringhe delle scarpe e consisteva in una fila di uncini che si inserivano manualmente (o tramite un attrezzo scorrevole) in altrettanti occhielli nella fila opposta. Soltanto nel 1917 l’ingegnere svedese Gideon Sundbäck ebbe l’idea di fissare la cerniera su due nastri di stoffa per poterla applicare anche ai vestiti: i primi utilizzi furono per chiudere le tasche delle uniformi dei soldati. Ma allora da dove viene il nome zip? Per ironia della sorte proprio da un tipo di stivali in gomma su cui venne applicata la cerniera di Gideon e ai quali venne dato il nome di Zipper Boot!

Anche il mondo delle cerniere sta guardando al futuro. Esse riguardano chiusure per oggetti sia molto piccoli che molto grandi e, addirittura, la chirurgia. In quest’ultimo campo si è alla ricerca di una chiusura lampo a tenuta d’aria, in materiale idoneo, capace di sostituire i punti di sutura che è necessario aprire più volte per accedere a una protesi.

Nel 1971 i Rolling Stones produssero l’album Sticky Fingers. Sulla copertina, ideata dal maestro della pop art Andy Warhol, si trovava una cerniera lampo funzionante. Nelle successive edizioni dell’album la cerniera sparì, in parte a causa delle difficoltà di trasporto: la cerniera infatti graffiava il disco.