Project Description

tazzina Isinnova

La moka

1, 2, 3, addirittura 4 o 5 al giorno: quanti possono fare a meno di una tazza di caffè dopo colazione oppure terminato il pasto per evitare l’abbiocco che arriva ineluttabile. Eppure in pochi sanno che il ringraziamento per questo dolce “vizio” spetta proprio a un italiano, Alfonso Bialetti. Come la maggior parte delle invenzioni, anche questa ha un’origine curiosa: l’idea, infatti, gli venne osservando la moglie fare il bucato con una lavatrice che si chiamava lisciveuse (da liscivia, un detersivo economico molto diffuso a inizio ‘900). Questa lavatrice era costituita da una sorta di caldaia in cui venivano messi i panni da lavare, l’acqua e il detersivo; una volta giunta a ebollizione, l’acqua risaliva per un tubo la cui estremità superiore era forata, si raffreddava e infine riscendeva andando a sciogliere meglio il detersivo. Applicando lo stesso procedimento al caffè, Bialetti inventò la prima caffettiera destinata a diventare un must in ogni casa che si rispetti. E se restano dei dubbi sull’origine del nome “moka” ecco la risposta: la città di Mokha, nello Yemen, è una delle prime e più rinomate zone di produzione di caffè, in particolare della qualità arabica.

moca Isinnova

La moka sicuramente più famosa è quella della Bialetti che è stata prodotta in più di 105 milioni di esemplari. Si tratta di un prodotto di disegno industriale italiano famoso in tutto il mondo, presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Il progetto ha subito negli anni sono lievi modifiche nella forma, rimanendo praticamente invariato nel tempo, con la tipica forma ottagonale in alluminio che, brevettata, rappresenta uno degli elementi distintivi e di originalità del prodotto. Oggi la Moka è riconosciuta in tutto il mondo come icona del Made in Italy.

Nel 1952, venne creato il celebre “omino con i baffi”, disegnato da Paul Campani, che dal 1958 divenne protagonista negli spot Bialetti di Carosello.