Project Description

Dispositivo di identificazione dei pirati della strada

Il problema

L’osservatorio ASAPS (Associazione amici sostenitori della polizia stradale) ha accertato che nel solo mese di agosto 2015 si sono verificati 113 incidenti gravi, con 23 morti e110 feriti.  Nel 2014 gli episodi furono 78 con 8 morti (triplicati nell’agosto 2015!) e 90 feriti. Nei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto 2015 l’Osservatorio ha registrato 281 piraterie gravi con 42 morti e 305 feriti.

I dati forniti dalla polizia di stato indicano come circa il 58,4% dei pirati viene poi identificato, mentre oltre il 40% resta di fatto impunito.

Purtroppo la fuga, specie se si è ubriachi o sotto l’effetto di sostanze spicotrope, di fatto “conviene” perché a distanza di ore o giorni l’accertamento delle condizioni psico-fisiche causa ebbrezza o assunzione di sostanze diventa sostanzialmente inutile. Le tecnologie attuali e i mezzi a disposizione non sempre consentono di identificare prontamente un pirata della strada, soprattutto nel caso in cui l’incidente avvenga in zone isolate dove non sono presenti testimoni o telecamere.

Dispositivo di identificazione dei pirati della strada

Il problema

L’osservatorio ASAPS (Associazione amici sostenitori della polizia stradale) ha accertato che nel solo mese di agosto 2015 si sono verificati 113 incidenti gravi, con 23 morti e110 feriti.  Nel 2014 gli episodi furono 78 con 8 morti (triplicati nell’agosto 2015!) e 90 feriti. Nei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto 2015 l’Osservatorio ha registrato 281 piraterie gravi con 42 morti e 305 feriti.

I dati forniti dalla polizia di stato indicano come circa il 58,4% dei pirati viene poi identificato, mentre oltre il 40% resta di fatto impunito.

Purtroppo la fuga, specie se si è ubriachi o sotto l’effetto di sostanze spicotrope, di fatto “conviene” perché a distanza di ore o giorni l’accertamento delle condizioni psico-fisiche causa ebbrezza o assunzione di sostanze diventa sostanzialmente inutile. Le tecnologie attuali e i mezzi a disposizione non sempre consentono di identificare prontamente un pirata della strada, soprattutto nel caso in cui l’incidente avvenga in zone isolate dove non sono presenti testimoni o telecamere.

L’omissione di soccorso, nell’ordinamento giuridico italiano, è un reato contro la persona, e più specificamente contro la vita e l’incolumità individuale. Si configura come è un reato omissivo, nel quale il legislatore viene a reprimere il mancato compimento di una azione giudicata come doverosa, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento come conseguenza di tale omissione.

Il Codice della strada all’art. 189 regola il comportamento degli utenti della strada in caso di incidente (imponendo, in primo luogo, di fermarsi). Qualora qualcuno, a seguito dell’incidente, abbia riportato delle lesioni, l’inosservanza di tali obblighi è sanzionata penalmente.

Ad oggi non esistono soluzioni atte ad indivuduare in maniera veloce e puntuale un pirata della strada e le metodologia utilizzate dalle forze dell’ordine per rintracciarli si affidano alla video sorveglianza (dove presente) ed ai testimoni oculari. Ulteriori indagini vengono svolte incrociando vari dati come quelli forniti dal traffico cellulare, sistemi gps e richieste di riparazione presso i carrozzieri. Le tempistiche, spesso lunghe, non consentono di accertare l’effettivo stato del guidatore al momento del sinistro, rendendo difficile stabilire se fosse o meno sotto effetto di alcol o sostanze psicotrope.

L’omissione di soccorso, nell’ordinamento giuridico italiano, è un reato contro la persona, e più specificamente contro la vita e l’incolumità individuale. Si configura come è un reato omissivo, nel quale il legislatore viene a reprimere il mancato compimento di una azione giudicata come doverosa, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento come conseguenza di tale omissione.

Il Codice della strada all’art. 189 regola il comportamento degli utenti della strada in caso di incidente (imponendo, in primo luogo, di fermarsi). Qualora qualcuno, a seguito dell’incidente, abbia riportato delle lesioni, l’inosservanza di tali obblighi è sanzionata penalmente.

Ad oggi non esistono soluzioni atte ad indivuduare in maniera veloce e puntuale un pirata della strada e le metodologia utilizzate dalle forze dell’ordine per rintracciarli si affidano alla video sorveglianza (dove presente) ed ai testimoni oculari. Ulteriori indagini vengono svolte incrociando vari dati come quelli forniti dal traffico cellulare, sistemi gps e richieste di riparazione presso i carrozzieri. Le tempistiche, spesso lunghe, non consentono di accertare l’effettivo stato del guidatore al momento del sinistro, rendendo difficile stabilire se fosse o meno sotto effetto di alcol o sostanze psicotrope.

L’idea

La soluzione individuata consiste in un dispositivo montato sull’auto che, in maniera semplice ed intuitiva, permette di identificarla in caso venga coinvolta in un incidente. Le forze dell’ordine possono risalire al numero di targa, telaio ed infine al guidatore. Il dispositivo può essere integrato in fase di assemblaggio da parte della casa automobilistica, oppure montato in un secondo momento.

L’idea

La soluzione individuata consiste in un dispositivo montato sull’auto che, in maniera semplice ed intuitiva, permette di identificarla in caso venga coinvolta in un incidente. Le forze dell’ordine possono risalire al numero di targa, telaio ed infine al guidatore. Il dispositivo può essere integrato in fase di assemblaggio da parte della casa automobilistica, oppure montato in un secondo momento.

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