Descrizione Progetto

gelato Isinnova

Il cono gelato

Oltre ad essere straordinariamente buono, è anche uno dei prodotti di food design più famoso al mondo: sono in tanti a volersi attribuire la sua invenzione e proprio per questo ne rivendichiamo la paternità italiana. È stato Italo Marchioni, infatti, a depositare il primo brevetto del cono gelato nel 1903 nonostante lo stesse commercializzando in America già dal 1896. Si racconta che l’idea gli venne da una necessità quotidiana: Marchioni, infatti, si era trasferito a New York nel 1895 e aveva iniziato a vendere gelati e sorbetti con un piccolo carretto a Wall Street; come contenitori utilizzava dei bicchierini di vetro, scomodi da vari punti di vista: molti non li restituivano, alcuni cadevano rompendosi e comunque tutti andavano lavati per poter essere riutilizzati. Marchioni cominciò allora a pensare ad una soluzione: prima elaborò dei coni di carta, successivamente trasformati in cialda in modo tale che potessero essere smaltiti totalmente. Non a caso il primo nome che ebbero fu toot, forse derivato dalla parola italiana “tutto”, per far capire che si poteva mangiare l’intero prodotto.

Nel 1770 il genovese Giovanni Bosio, emigrato in America in cerca di fortuna, la trovò proprio aprendo a New York la prima gelateria italiana artigianale, rendendo tra il resto celeberrima la Panera, antica prelibatezza semifredda ligure diffusa tra le famiglie nobili, preparata in casa dalle mamme per far prendere più volentieri il caffelatte in estate ai loro bimbi. Gli americani impazzirono letteralmente per quel prodotto (e non per nulla a tutt’oggi sono i più grandi consumatori di gelati al mondo) e iniziarono a variarne la ricetta, unendo latte intero, aggiungendo altri ingredienti come caramello e noci, perfezionando le prime gelatiere casalinghe, mastelli di legno con manovella che andavano a ghiaccio e sale e in seguito aprendo le prime “fabbriche di gelato”, dando vita così al gelato industriale.

gelato Isinnova
gelato Isinnova