Descrizione Progetto

Due ruote e via che si pedala per le vie della città, senza restare vittime del traffico quotidiano: la bicicletta è un mezzo di trasporto diffuso ormai ovunque, ecologico, economico e.. di fitness!
La primissima rappresentazione di un veicolo che assomigliava alla moderna bici è da far risalire, come sempre quando ci sono di mezzo invenzioni, al grande Leonardo Da Vinci .
In un suo disegno del 1490 contenuto nel Codice Atlantico si trova una “macchina” con due ruote, un’asse di legno che le tiene assieme, un manubrio e una specie di catena che collega i pedali alla ruota posteriore.
Leonardo ci aveva visto giusto, ma l’invenzione di una bicicletta in grado di essere utilizzata arriverà solo nel giugno del 1817 grazie al barone tedesco Karl von Drais .
L’invenzione del barone si chiamava Laufmachine (letteralmente: “macchina da corsa”). In Francia, questa bicicletta primitiva fu chiamata, in onore del suo inventore, “draisienne”. In Italia, invece, il nuovo veicolo fece la sua apparizione a Milano nel 1819 con il nome di draisina.

La draisina aveva, ovviamente, due ruote, un rudimentale sterzo fatto con una leva anziché un manubrio (vedi foto) e un curioso poggia-pancia per aumentare la spinta del conducente. Infatti, i pedali non esistevano : per muoversi si doveva spingere… camminando da seduti.
Questa bicicletta aveva degli effetti collaterali che le procurarono il soprannome di “boneshaker” ossia “scuotiossa” perché l’impatto delle ruote di legno contro il fondo stradale sconnesso produceva fastidiose vibrazioni al guidatore!
Questo tipo di bici restò più o meno uguale, con pochi perfezionamenti, fino circa al 1870, quando si trasformò in velocipede : la ruota anteriore diventò altissima, il sellino fu messo proprio sopra quella ruota e vennero aggiunti i pedali.
Quindi anni dopo, attorno al 1885, apparve la prima bicicletta moderna.

Oggi il successo della bici è sempre grandissimo e ne esistono di molti tipi, specializzati secondo l’uso che se ne vuole fare. Anche le misure delle biciclette sono diverse e vanno scelte secondo la statura del proprietario.
Nell’immaginario collettivo poi, la bicicletta si è ritagliato uno spazio molto importante, diventando un’icona “green” di eleganza e di stile soprattutto per chi vuole spostarsi in città senza inquinare.