Intelligenza artificiale – Una azienda italiana sbarca in Arabia Saudita

L’interesse c’è, ma porta con sé anche una buona dose di cautela: per questo l’intelligenza artificiale pur suscitando la curiosità delle imprese italiane non ha ancora preso piede – anche se scala internazionale – in maniera pervasiva. Ma aumenta il numero delle imprese che iniziano a studiarne – e in alcuni casi a sperimentarne – le possibili applicazioni sul business, con in prima linea il settore bancario e – quanto alle tecnologie – con una rapida diffusione dell’intelligence data processing e dei virtual assistent o chatbot. Ma in quale ramo della propria attività le aziende applicano maggiormente soluzioni che utilizzano l’intelligenza artificiale? In testa ci sono i processi dedicati alla relazione col cliente: marketing, sales e customer service raccolgono da soli il 40% delle applicazioni. Un altro 40% si concentra su tutti gli altri processi interni, come Operations, Hr, Ricerca e sviluppo e Finance. Soltanto nel 20% dei casi l’Ai viene utilizzata per le funzionalità die prodotti per migliorarne le prestazioni o spingere sulla user experience.

AI e le start up

Che il settore dell’AI sia vitale e abbia importanti prospettive di sviluppo, intanto, è testimoniato dal proliferare di startup: la ricerca ne censisce 460 startup a livello internazionale, fondate dal 2013 in avanti e finanziate a partire dal 2016, capaci di raccogliere complessivamente 2,2 miliardi di dollari, un valore significativo con un finanziamento medio in crescita nell’ultimo anno da 5,5 a 8,8 milioni di dollari, con in prima fila le soluzioni di Autonomous Vehicle.

Divisione Global – AI startup

Divisible Global, società fondata da Michele Grazioli e che si occupa di intelligenza artificiale, è stata invitata a presentare le proprie innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale applicata all’automazione industriale al KFUPM/ISA SAS Symposium on Industrial Systems & Control (https://isa-saudi.org) del 27 e 28 marzo scorso, una delle conferenze più importanti al mondo per il settore. «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento internazionale – spiega l’amministratore Michele Grazioli, ventiduenne di Soncino (CR) – perché sancisce un deciso passo avanti verso l’affermazione della nostra tecnologia tra gli standard di mercato. Ma in cosa consiste questa trasferta in Arabia? «In questi tempi – Di intelligenza artificiale si parla molto ma in pochi sanno realmente come applicarla. In Arabia abbiamo mostrato come la nostra tecnologia, basata su un algoritmo proprietario di correlazione causale, permetta di fare manutenzione predittiva, ossia di capire con sufficiente anticipo quando un macchinario andrà in fermo, cosi da risolvere il problema prima che porti ad un guasto serio».

2018-10-23T08:56:53+00:00Luglio 11th, 2018|