Brevetti e innovazione, sfida vinta in Europa: le domande italiane crescono del 4,5%. E la Lombardia entra nella top ten delle regioni più innovative. Un terzo delle richieste all’EPO arriva dal territorio lombardo. La maggior parte interessa trasporti e logistica

Italiani, popolo di brevettatori. I dati europei e nazionali raccontano che il Belpaese ha molto da offrire in termini di innovazione. In particolare è l’EPO (European Patent Office) a fotografare un aumento delle domande italiane di brevetto europeo nel 2016, il secondo più alto in ambito Ue dopo quello del Belgio. Un terzo delle richieste italiane arriva dalla Lombardia, prima regione in Italia per numero di brevetti e, grazie a una crescita dell’11%, il territorio entra nella top ten delle regioni più innovative d’Europa (dato aggiornato al 31 ottobre 2017). Mentre Milano continua a guidare la classifica delle città con dati comunque in crescita.

Sotto il profilo dell’innovazione tecnologica dunque l’Italia lo scorso anno è cresciuta più di Germania e Francia. In cifre, nel 2016 l’EPO ha registrato 4.166 domande da parte di aziende e inventori italiani, con un balzo del 4,5%: la seconda migliore performance dopo quella belga, e ancora alta dopo quella da record certificata da EPO per l’Italia nel 2015 (+9%). Una fotografia ancora più confortante, perché conferma una tendenza positiva dopo i quattro anni consecutivi di flessione delle domande italiane, tra 2011 e 2014.

Nel complesso, a oggi le domande di brevetto europeo di provenienza italiana rappresentano il 3% del totale e ci confermano nella top ten dei Paesi Ue più attivi su questo fronte. Le differenze tra Italia e le nazioni europee alla guida della classifica rimangono però vistose: nel 2016 i tedeschi hanno depositato il 16% delle richieste di protezione brevettuale, i francesi il 7%, gli olandesi il 4% mentre gli italiani viaggiano alla stessa velocità dei britannici.

Allo stesso modo, colpisce il raffronto basato sul rapporto tra numero di domande e di abitanti: la Svizzera svetta con 891, mentre il Belpaese con un indice di 67 si deve accontentare della 18esima posizione.

Il traino lombardo

Se poi si vanno a guardare i territori, sul podio delle regioni italiane a maggior tasso di innovazione si trova anche per il 2016 la Lombardia: a lei la guida della classifica italiana con il 34,5% delle richieste depositate all’EPO, il doppio dell’Emilia-Romagna, seconda con il 16% delle richieste italiane all’EPO. In ambito europeo la classifica stilata dall’EPO è guidata dalla Baviera e dall’Ile-de-France. Inoltre, dai dati parziali del primo semestre di quest’anno, anticipati da Epo al Sole 24 Ore, la Lombardia conferma anche la leadership nella graduatoria nazionale, seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Tra le città il maggior numero di richieste di protezione brevettuale europea arriva da Milano: sono 902, in crescita dello 0,8% rispetto alle 806 del 2015, praticamente il triplo di quelle della seconda classificata Torino, comunque in crescita del 13,4% con 305 richieste di brevetto.

Le tipologie di brevetti depositati dall’Italia si focalizzano su trasporti, logistica, movimentazioni industriali, meccanica, biomedicale e ingegneria civile, mentre restano deboli l’ innovazione sul digitale.

Nei primi sei mesi del 1017 la richiesta mondiale di brevetti cresce del 5,2% sullo stesso periodo del 2016: guidata dagli Stati Uniti (20mila depositi) e l’Italia è al sesto posto tra i paesi europei con 2.167 brevetti (+4,9%), dietro a Germania, in testa con 12.485 domande (+0,6%), Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito.

Articolo tratta da Regione Lombardia.