Industrializzazione del prodotto e sua prototipazione

prototipo prodotto

Passare dal pensiero all’azione richiede il soddisfacimento di una serie di step consecutivi dai quali nessuno (o quasi) può esimersi. Preso atto, una volta svolte le dovute analisi, che l’idea ed il prodotto sono appetibili per il mercato, bisogna intraprendere il percorso che porterà alla produzione, seguito dalla messa in commercio. I disegni tecnici, la progettazione, le simulazioni, i test, ecc. sono tutte azioni che fanno parte del processo di industrializzazione. Questo termine significa approcciarsi alla progettazione del prodotto non solo tenendo conto delle specifiche funzionali, di contesto applicativo e di design, ma anche delle possibili tecnologie costruttive (prevedere la fattibilità di realizzazione mediante la tecnologia scelta per produrlo). La progettazione e la conseguente industrializzazione del prodotto precedono temporalmente la produzione vera e propria e sono step vitali, in quanto sono i primi che evidenziano i reali costi del prodotto e come le diverse variabili (tecnica costruttiva, materiali, finiture, ecc), possano andare ad influire il prezzo finale.

Dopo progettazione ed industrializzazione, sono di primaria importanza i prototipi. Realizzabili in diversi materiali e con molteplici tecniche, consentono di passare dall’astrazione dell’oggetto ideato alla concretezza del prodotto fisico permettendo una serie di valutazioni e considerazioni impensabili durante la fase di progettazione: è troppo grande? L’impugnatura è scomoda? Lo smontaggio è intuitivo? Rischia di essere troppo pesante? Il prototipo può essere concettuale, funzionale o tecnico, e in ogni caso può svolgere funzioni differenti nell’azienda: può servire per valutare costi, tempi di ciclo, risposta del mercato e così via. Il prototipo non è una necessità avvertita solo dalle moderne aziende. Il ricorso al prototipo è, infatti, un’esigenza sentita sin dall’antichità, quando ci si poteva affidare solo a carta e attrezzi da disegno, per cui la realizzazione del prototipo permetteva di effettuare importanti osservazioni sul progetto in corso.

LA STAMPA 3D

Grazie alla sua versatilità  e capacità  di creare prototipi e prodotti personalizzabili in tempi rapidi e a costi limitati, la stampa 3D ha conosciuto una velocissima diffusione, con una crescita del mercato che pare inarrestabile e viene da molti considerata come portatrice di una nuova rivoluzione industriale, ponendo inoltre le basi per la creazione di un modello economico incentrato sull’auto-produzione. La stampa 3D applicata alla prototipazione in realtà  esiste da circa 30 anni ma nell’ultimo periodo sono successe due cose interessanti: da un lato sono entrate sul mercato stampanti 3D a bassissimo costo, ed accessibili a tutte le aziende.
 L’altro aspetto è la comparsa di macchine per uso industriale, estremamente costose, che possono produrre oggetti in metallo, dall’acciaio al titanio a nuove leghe. Grazie a questi due aspetti la stampa 3D assume oggi una nuova importanza. Un ulteriore vantaggio della stampa 3D è quello di rendere più efficiente il ciclo produttivo che porta alla realizzazione di quel prodotto.

LA PRODUZIONE: A CHI MI RIVOLGO?

Una volta superate tutte le fasi precedenti resta il nodo della produzione: se produco internamente dovrò attrezzare dei macchinari, uno stabilimento, assumere del personale. Questa opzione è ovviamente più facile se si ha già una struttura industriale da sfruttare ma a causa degli ingenti capitali necessari, generalmente si preferisce esternalizzare la produzione.
La scelta del fornitore è un aspetto essenziale che incide sulla capacità di soddisfare le esigenze dei clienti futuri: ecco perché è importante costruire nel tempo un rapporto di fiducia e di collaborazione. E’ importante sottolineare come il fornitore possa essere, o diventare, un socio. Coinvolgere un partner industriale nel lancio di un nuovo prodotto comporta enormi benefici nel caso non si abbia familiarità con dinamiche aziendali, stabilimenti produttivi o capitali sufficienti. Quando vi sono dei fornitori che ti procurano beni o servizi davvero fondamentali per il successo della tua impresa intensifica i rapporti con questi. Una forte relazione commerciale può portare benefici a entrambi: dimostrare ai tuoi fornitori quanto sono importanti per te è un buon modo per far sì che facciano il massimo dello sforzo per procurarti il miglior servizio possibile. Nella scelta vanno considerati diversi aspetti:
• Cosa effettivamente richiede il processo produttivo del prodotto che vogliamo lanciare (che tecnologie servono, che materiali bisogna trattare, ecc);
• Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere.
La qualità ed un prezzo conveniente non sono dunque i soli fattori da considerare. Bisogna iniziare analizzando le esigenze dei clienti che si vogliono soddisfare e la corretta identificazione delle caratteristiche del prodotto e servizio che rappresentano il tuo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti esistenti. Sulla base di queste considerazioni cambiano i criteri sulle sui quali ricercare i fornitori.

Autori: Marco Ruocco. Classe 1989, laureato in Ingegneria Gestionale ad indirizzo logistico produttivo all’università degli studi di Brescia. Master in economia e sviluppo dell’idea di business. Appassionato di scienza, letteratura e viaggi. Si occupa di project management e tutela della proprietà intellettuale.