Come finanzio la mia idea?

Come finanzio la mia idea?

Superate tutte le fasi finalizzate a studiare, analizzare e progettare la propria idea si arriva, spesso, a scontrarsi con necessità sempre maggiori di liquidità e di denaro.

Se è vero che parte delle attività iniziali possono essere svolte “a costo zero”, è altrettanto vero che le parti di progettazione (dove magari si rende necessaria la consulenza di esperti), di prototipazione, di test, certificazioni e industrializzazione, richiedono investimenti spesso consistenti.

Per fare un esempio, la messa in opera di un componente plastico, per quanto piccolo, richiede un investimento per l’acquisto degli stampi che può facilmente raggiungere diverse migliaia di euro. Da qui la domanda: come finanzio la mia idea? Vediamo alcune di queste possibilità.

COME FINANZIO LA MIA IDEA?

PRESTITO DA PARTE DI AMICI, PARENTI E CONOSCENTI

È necessario porsi in maniera seria e chiara, dimostrando che non si tratta di un gioco, magari prendendo un impegno scritto.

Possono prestare denaro oppure diventare soci di capitale.

BANCHE

È possibile ottenere un credito per avviare l’impresa, dietro presentazione di un progetto solido e di adeguate garanzie (beni, immobili, risparmi). Si possono avere interessi più bassi e riduzione del rischio di insolvenza, in caso di fallimento, se accedi ai prestiti bancari tramite fondi di garanzia creati dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Resta ovviamente l’obbligo di restituire una piccola parte di scoperto (circa il 20%), il resto è coperto dal fondo. Di contro il prestito va restituito nei termini previsti dal contratto.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

È possibile reperire i bandi sui siti web del Governo (esempio: Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le pari opportunità) e società collegate (Invitalia), Ministeri (Per lo sviluppo economico, Università, Trasporti, Beni culturali, Turismo), Regioni, Camere di Commercio e Associazioni di categoria, Commissione Europea.

FINANZA AGEVOLATA

Sono finanziamenti diretti, con erogazione di denaro, o indiretti, tramite agevolazioni fiscali o garanzie sul finanziamento ottenuto da banche e finanziarie. Vi rientrano i contributi a fondo perduto.

È possibile informarsi sui siti web del Governo e società collegate, Ministeri, Regioni, Camere di Commercio, Commissione Europea, ma è consigliabile rivolgersi ad uno specialista.

MICROCREDITO

È necessario avere capacità tecniche e imprenditoriali. I prestiti erogati vanno da 3.000 a 25.000 euro, anche senza avere garanzie.

Per avere accesso al microcredito spesso basta un progetto credibile e un business plan, che crei occupazione, strutturi un’azienda o ne sviluppi una già esistente.

BUSINESS ANGEL E VENTURE CAPITAL

Il business angel scommette sull’idea e ne trae frutto. Gli investitori possono anche essere un gruppo. Avere nell’impresa un socio di capitali, che ha un approccio da investitore finanziario, impone passi stabiliti per lo sviluppo in cinque anni (ricavi, margini, eventuale quotazione).

Contribuisce a creare sistema attorno all’azienda, crea interazioni e favorisce sinergie con altre aziende.

CROWDFUNDING

Molto popolare al momento, offre i migliori risultati per le imprese che propongono qualcosa di creativo ed artistico.

L’idea viene lanciata su appositi portali, come kickstarter.com, Indiegogo, bancomail.it, produzionidalbasso.com, e la gente viene invitata a finanziare il progetto con piccole quote, riconoscendo la partecipazione con materiali e gadget. Ogni portale ha le sue regole e condizioni.

FONTE DI FINANZIAMENTO

Trovare una fonte di finanziamento è indispensabile per l’avviamento, la ristrutturazione o il rinnovamento di un’attività imprenditoriale.

MONITORAGGIO

Tenere monitorati i siti della regione o degli organi come Invitalia per conoscere i bandi ed i finanziamenti attivi.

FASE INIZIALE

Per le fasi iniziali anche piccoli investitori privati tra parenti e conoscenze possono fare la differenza.

idea

BANDI E FINANZIAMENTI

Grazie alle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, i finanziamenti a fondo perduto rappresentano oggi la migliore soluzione per coloro che vogliono avviare un’attività imprenditoriale, avendo un capitale sicuro da poter sfruttare nella fase più delicata e complicata, che è quella iniziale.

I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati a particolari categorie di soggetti o in aree economicamente difficili, spesso però il finanziamento viene erogato solo a fronte delle fatture di spesa.

Ci focalizzeremo su alcuni aspetti che possono aiutare a chiarire i punti principali di questo argomento. La nomenclatura “a fondo perduto” si riferisce alle modalità di funzionamento del finanziamento, il quale prevede l’erogazione di un contributo in conto capitale, non sottoposto a restituzione rateale né ad interessi. Difatti, questo regime di finanziamento può essere considerato come un vero e proprio “investimento” effettuato dagli enti pubblici per favorire lo sviluppo economico.

REQUISITI PER ACCESSO AI BANDI

Per potere accedere ai bandi messi a disposizione dagli enti nazionali e locali a sostegno dell’economia, i requisiti fondamentali possono essere legati a diversi fattori: essere micro o piccole imprese, aver sostenuto spese in un particolare ambito tecnologico, oppure essere soggetti che esercitano la loro attività in regioni economicamente difficili. Accanto a queste caratteristiche oggettive, ci sono bandi dedicati a temi particolari come l’innovazione tecnologica, la salvaguardia dell’ambiente oppure la valorizzazione del patrimonio artistico.

Ogni tipologia di finanziamento richiede documentazione redatta ad hoc e generalmente viene richiesta la presentazione di un business plan con un’indicazione chiara del vantaggio competitivo della propria futura impresa, o di quella già esistente, e le ricadute per il territorio dal punto di vista economico.

È necessario specificare la tipologia di forma societaria prescelta, più altra possibile documentazione aggiuntiva che può variare a seconda della tipologia del bando. Tutti questi documenti vanno inviati seguendo la metodologia che viene indicata di volta in volta dalle linee guida.

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO: BANDI EUROPEI E ITALIANI

Come abbiamo anticipato, i finanziamenti a fondo perduto sono ripartiti in bandi europei e nazionali: i fondi gestiti direttamente dall’Unione Europea sono pubblicati sul sito web della Commissione Europea o sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, mentre i bandi gestiti dagli enti locali sono pubblicati sui siti degli enti proponenti e sulla Gazzetta Ufficiale nazionale o regionale.

Qualche esempio tra i più conosciuti:

– Fondo Sociale Europeo che sostiene l’inserimento professionale dei disoccupati e finanzia corsi di formazione specifici;

– Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che nasce con lo scopo di superare gli svantaggi strutturali delle aree maggiormente a rischio povertà, eliminando gli squilibri regionali, così come fa in ambito continentale il Fondo di Coesione (bando prevalentemente legato al mondo dell’agricoltura).

– Bandi rivolti alla valorizzazione del turismo.

– Internazionalizzazione delle imprese.

– Bandi per le start-up innovative.

Non tutti sono a fondo perduto, alcuni lo sono solo parzialmente, ma in ogni caso rappresentano finanziamenti agevolati assolutamente indispensabili per l’avviamento, la ristrutturazione o il rinnovamento di un’attività imprenditoriale, in modo da poter affrontare le sfide di un mercato globale estremamente competitivo con mezzi adeguati.

2018-05-23T15:35:17+00:00Maggio 22nd, 2018|