CHE COS’È UN BREVETTO?

Il brevetto è un titolo con valenza giuridica che, una volta ottenuto, dà al titolare un diritto esclusivo di sfruttamento dell’invenzione in uno specifico territorio e per un periodo predeterminato. Possedendolo si può impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l’invenzione senza autorizzazione. Il brevetto tutela non solo i nuovi prodotti e si applica quindi anche a processi produttivi e metodi di realizzazione. Il brevetto rientra nel più ampio campo della proprietà intellettuale assieme ai modelli di utilità (che tutelano nuove applicazioni o diverse conformazioni e combinazioni di parti già note che migliorano il prodotto rispetto a quanto già noto)  ai marchi ed ai disegni (modelli ornamentali).

COSA SI PUO’ BREVETTARE?

Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere un’applicazione industriale. In pratica non sono considerate invenzioni e, quindi, non sono brevettabili, le semplici intuizioni oppure le idee prive di qualsiasi attuazione concreta. Ad esempio: la semplice dimostrazione che il gas metano è una fonte di energia è una scoperta non brevettabile, mentre l’applicazione di tale scoperta al fine della creazione di un forno domestico che permette di cuocere utilizzando il calore generato dalla combustione del gas è, viceversa, brevettabile. Vediamo brevemente i 4 requisiti indispensabili.

Novità : secondo l’art. 46 CPI l’invenzione non deve essere già compresa nello stato della tecnica, quindi il pubblico non deve essere a conoscenza di questa innovazione. L’idea non deve quindi essere divulgata, presentata e sponsorizzata prima del deposito del brevetto. Un articolo di giornale, una tesi, un video, partecipare ad una fiera, solo elementi che portano a perdere il requisito di novità;

Attività inventiva : questa caratteristica implica che l’oggetto della domanda di brevetto non risulti ovvia per un esperto del settore. Questo esame intende assicurare che i brevetti siano concessi solo ad effettive innovazioni. Esempi di una insufficiente attività inventiva sono ad esempio: miniaturizzare un prodotto, cambiare il materiale di realizzazione, sostituire un componente con un altro che abbia lo stesso funzionamento;

Industrialità : per soddisfare questo requisito l’invenzione deve essere fisicamente realizzabile ed applicabile dall’industria e generare effetti utili e pratici. Non sono brevettabili ad esempio i processi di vendita, modelli finanziari e speculativi;

Liceità : Non si possono, infine, brevettare oggetti che possono ledere il senso del buon costume, essere contrari all’ordine pubblico ed alle leggi dello stato.

COSA NON SI PUO’ BREVETTARE?

  • Le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici
  • I metodi per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale (pur essendo brevettabili i prodotti, le sostanze oi macchinari per l’attuazione di tali metodi)
  • I piani, i principi e i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali
  • I programmi per elaboratori (software),  protetti in Italia dal diritto d’autore;
  • Le presentazioni di informazioni
  • Le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l’ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi procedimenti.

Brevetto mancato, inventore dimenticato

Alessandro Cruto ricercatore di Piossasco (TO), stimolato da una serie di conferenze tenute da Galileo Ferraris, si dedicò alla realizzazione di un filamento per lampadine ad incandescenza riuscendo, unico fra gli sperimentatori, a produrne uno con coefficiente positivo (resistenza ohmica che aumenta con l’aumentare della temperatura), utilizzando un filamento di carbonio immerso in un’atmosfera di etilene. Questo permetteva alla lampadina di brillare ben 500 ore rispetto alle 40 raggiunte dai prototipi di Thomas Edison presentati 6 mesi prima. La grande conoscenza del carbonio da parte di Cruto era dovuta ai suoi anni di sperimentazione nel tentativo di creare diamanti sintetici. Pur avendo realizzato un filamento in grado di superare quello degli statunitensi, Cruto non fu in grado di brevettare l’invenzione su scala mondiale, per la mancanza di finanziatori e così mori nel 1908, pressoché dimenticato da tutti. La sua società venne rilevata dalla Philips nel 1927.

Come si ottiene? L’iter brevettuale

Le fasi della concessione di un brevetto variano a seconda dell’ufficio brevetti competente anche se, in maniera generale, esse tendono a seguire uno schema comune.

Dopo aver depositato una domanda di brevetto, l’addetto preposto alla ricezione assegnerà alla domanda un numero progressivo ed una data di deposito.

Verifica della ricevibilità della domanda ed esame preliminare: le domande vengono esaminate dall’Ufficio brevetti secondo l’ordine cronologico di protocollo, per assicurarsi che contengano tutti i requisiti amministrativi di validità richiesti. (cioè che tutta la documentazione relativa sia acclusa e che le tasse di deposito siano state regolarmente  pagate)

Entro 8/9 mesi si riceve un rapporto di ricerca. Ogni domanda di brevetto per invenzione che non richieda priorità è soggetta a una ricerca di anteriorità effettuata dall’Ufficio Europeo dei Brevetti. I risultati della ricerca vengono tempestivamente comunicati al titolare della domanda il quale, qualora la ricerca abbia fatto emergere carenze sostanziali della domanda, può decidere di inoltrare una replica all’UIBM, contenente osservazioni o eventuali emendamenti alla descrizione e/o alle rivendicazioni.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, provvede all’esame sulla base del rapporto di ricerca redatto dall’EPO e della eventuale documentazione prodotta dal richiedente. Lo scopo dell’esame sostanziale è di verificare che la domanda di brevetto soddisfi tutti i requisiti di brevettabilità.

Entro12 mesi dalla data di deposito, l’inventore può decidere se attivare, per lo stesso brevetto, anche la domanda di estensione europea o internazionale. (Questa fase è FACOLTATIVA, se non si opta per l’estensione il brevetto, se concesso, sarà solo italiano)

La domanda di brevetto viene resa accessibile 18 mesi dopo il primo deposito della stessa. Se regolarmente mantenuto tramite il pagamento delle relative imposte (annuali) il brevetto ha una validità di 20 anni.

Perchè brevettare?

Oggi il valore di molte aziende è costituito al 90% dai cosiddetti intangible assets, costituiti in maggior parte da diritti di proprietà industriale. Con la protezione brevettuale è possibile impedire ad altri di brevettare invenzioni identiche o simili e anche di violare i diritti d’uso (produzione e commercializzazione) oggetto del brevetto. Possedere un brevetto forte fornisce concrete possibilità di ottenere successo nelle azioni legali contro coloro che copiano l’invenzione protetta. Il brevetto è un formidabile strumento commerciale per le imprese, che consente loro: di proteggere i propri investimenti in ricerca e innovazione, evitando che altri utilizzino gratuitamente il frutto di tali attività, oltre al vantaggio di acquisire risorse economiche supplementari attraverso la gestione economica dei suoi diritti di uso.

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