IL PROBLEMA: SCONGELARE E RICONGELARE UN PRODOTTO

IL PROBLEMA: SCONGELARE E RICONGELARE UN PRODOTTO

I motivi sono almeno due. Anzitutto il congelamento non uccide tutti i batteri che sono presenti sugli alimenti (soprattutto su verdura e carne). Alcuni di questi, con il freddo, semplicemente abbassano le loro funzioni vitali entrando in una fase di quiescenza che permette loro di sopravvivere, anche a basse temperature. Così, quando un alimento viene decongelato, questi batteri riprendono la loro attività e iniziano a moltiplicarsi. Se a questo punto il cibo viene consumato subito, il fenomeno rimane limitato; se invece viene ricongelato e scongelato più volte, ad ogni passaggio la moltiplicazione dei batteri parte da un numero base sempre maggiore.

In questo modo aumenta il rischio di un’intossicazione, soprattutto se il cibo viene consumato crudo. L’altro problema riguarda invece il valore nutritivo dei cibi congelati: se carne e verdure vengono surgelate lentamente, come avviene nei frigoriferi di casa, si possono formare grossi cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule degli alimenti: con lo scongelamento si ha la perdita di acqua mista a proteine, vitamine e sali minerali. A questo punto il valore nutritivo di quei cibi si è decisamente impoverito.

I motivi sono almeno due. Anzitutto il congelamento non uccide tutti i batteri che sono presenti sugli alimenti (soprattutto su verdura e carne). Alcuni di questi, con il freddo, semplicemente abbassano le loro funzioni vitali entrando in una fase di quiescenza che permette loro di sopravvivere, anche a basse temperature. Così, quando un alimento viene decongelato, questi batteri riprendono la loro attività e iniziano a moltiplicarsi. Se a questo punto il cibo viene consumato subito, il fenomeno rimane limitato; se invece viene ricongelato e scongelato più volte, ad ogni passaggio la moltiplicazione dei batteri parte da un numero base sempre maggiore.

In questo modo aumenta il rischio di un’intossicazione, soprattutto se il cibo viene consumato crudo. L’altro problema riguarda invece il valore nutritivo dei cibi congelati: se carne e verdure vengono surgelate lentamente, come avviene nei frigoriferi di casa, si possono formare grossi cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule degli alimenti: con lo scongelamento si ha la perdita di acqua mista a proteine, vitamine e sali minerali. A questo punto il valore nutritivo di quei cibi si è decisamente impoverito.

LA SOLUZIONE: BLICE

Si tratta di un dispositivo indicatore di scongelamento per alimenti surgelati. BLICE è composto da un cubetto di ghiaccio inserito all’interno di una sfera di plastica rigida e trasparente. Il sistema viene posizionato all’interno delle confezioni di surgelati e ne tiene monitorato l’andamento della temperatura ed eventuali cambiamenti durante i passaggi della filiera. Se la temperatura sale, il cubetto di ghiaccio comincia a sciogliersi e a trasformarsi in liquido. Con questo sistema anche se successivamente la temperatura viene riportata nei limiti, il liquido non tornerà più un cubo indicando in maniera inequivocabile l’avvenuto scongelamento dell’alimento. Attualmente BLICE è tutelato da due brevetti e si è aggiudicato il primo premio al concorso “diventa imprenditore anche tu”, il primo premio al Lifebility Award nella categoria Nutrizione e qualità della vita ed è risultato tra i 16 finalisti al concorso GSVC Global Social Venture Competition indetto dall’Università di Berkeley in California.

LA SOLUZIONE: BLICE

Si tratta di un dispositivo indicatore di scongelamento per alimenti surgelati. BLICE è composto da un cubetto di ghiaccio inserito all’interno di una sfera di plastica rigida e trasparente. Il sistema viene posizionato all’interno delle confezioni di surgelati e ne tiene monitorato l’andamento della temperatura ed eventuali cambiamenti durante i passaggi della filiera. Se la temperatura sale, il cubetto di ghiaccio comincia a sciogliersi e a trasformarsi in liquido. Con questo sistema anche se successivamente la temperatura viene riportata nei limiti, il liquido non tornerà più un cubo indicando in maniera inequivocabile l’avvenuto scongelamento dell’alimento. Attualmente BLICE è tutelato da due brevetti e si è aggiudicato il primo premio al concorso “diventa imprenditore anche tu”, il primo premio al Lifebility Award nella categoria Nutrizione e qualità della vita ed è risultato tra i 16 finalisti al concorso GSVC Global Social Venture Competition indetto dall’Università di Berkeley in California.

Mettere il dispositivo Blice nelle confezioni di surgelati costa poco, nell’ordine di qualche centesimo di euro.

Nessuna app o dispositivo per la lettura. E’ semplicissimo da utilizzare e permette di capire con un colpo d’occhio se il prodotto è stato scongelato e ricongelato.

Viene messo un dispositivo in ogni confezione e la sua conformazione lo rende estremamente affidabile.

E’ composto da acqua e una particolare miscela di sali totalmente atossici e l’involucro è in polimero adatto al contatto alimentare.
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